- un tavolo vuoto, possibilmente in pietra o marmo,con una superficie levigata e liscia;
- una brocca di vetro bianco piena d'acqua.
DB
Duccio Beltrapi
giovedì 1 dicembre 2011
Operazione magica n°2
Per eseguire l'operazione magica n°2 è necessario munirsi dei seguenti ingredienti:
venerdì 4 novembre 2011
Operazione magica n°1
Per eseguire l'operazione magica n°1 è necessario munirsi dei seguenti ingredienti:
- un luogo capiente (almeno 6 chilometri quadrati) allo stato naturale costituito da un ambiente misto (bosco, zona ad arbusti, radure con prato);
- circa 2 ore di tempo in solitudine;
- un orario che sia poco dopo l'alba o poco prima del tramonto;
- vestiario comodo e pulito (possibilmente di colore bianco);
- scarpe da ginnastica comode.
L'alchimista
L'alchimista non solo trasforma il "PIOMBO" in "ORO", ma fa ben altro: trasforma la sua vita adattandola al meglio e alle circostanze.
domenica 16 ottobre 2011
modo naturae
Care donne di tutto l'universo, forse ignorate la vostra importanza nell'economia del creato.
Dico questo perchè attraverso di voi la natura opera in modo mirabile.
A voi è consentita la creazione, e tramite voi è permesso riparare vari danni sul percorso genetico.
Divago ma arrivo al punto.
Quanta disperazione alberga in voi al momento dell'interruzione di un progetto di vita.
Che sofferenza quando scoprite che quell'esserino che avete serbato in grembo non giunge a compimento.
Ebbene sappiate che anche dai feti fetidi morti nasce la speranza per altri fetidi corpi vivi.
Correva l'anno decimo del secolo ventesimo, quando il dott. Fichera dell'istituto chirurgico della Regia Università di Roma pubblicò sulla rivista scientifica Il Policlinico i suoi risultati tratti da numerosi esperimenti:
"Prendere e conservare embrioni e feti umani dai 2 ai 6 mesi di maturazione intrauterina.
I vari frammenti e la poltiglia di essi vengono preparati secondo le norme dell'asepsi e conservati in soluzione fisiologica (acqua e cloruro di sodio) nel rapporto di 1 gr per 1 centimetro cubo.
Si aggiungono poi timolo o acido fenico con la sovrapposizione di olio sterile (toluolo), mantendo la miscela per 2 mesi a 37°C".
Questa ricetta cura e fa regredire i tumori.
Vediamo la posologia.
"Si praticano iniezioni sottocutanee (2 o 3 centimetri cubici) da due a quattro volte la settimana a seconda dell'età, della tolleranza dell'infermo e del volume del tumore.
Tali iniezioni in situ (nella massa tumorale) provacono la comparsa di zone emorragiche e la disgregazione dei tessuti con successivo riassorbimento e sostituzione con tessuto sclerotico (resistente) del tipo cicatriziale. Mentre le iniezioni praticate in tessuti lontani dal tumore producono gli stessi risultati ma in tempi più lunghi."
Il dott. Fichera ha sperimentato personalmente la "ricetta" su molti soggetti con svariati tipi di tumore e assistendo a risultati stupefacenti.
Era l'anno 1910, 101 anni fa.
Ancora si tentenna sull'uso delle cellule staminali.
Rif. "Commentarium per le accademie ermetiche del Dott. Giuliano Kremmerz"
Dico questo perchè attraverso di voi la natura opera in modo mirabile.
A voi è consentita la creazione, e tramite voi è permesso riparare vari danni sul percorso genetico.
Divago ma arrivo al punto.
Quanta disperazione alberga in voi al momento dell'interruzione di un progetto di vita.
Che sofferenza quando scoprite che quell'esserino che avete serbato in grembo non giunge a compimento.
Ebbene sappiate che anche dai feti fetidi morti nasce la speranza per altri fetidi corpi vivi.
Correva l'anno decimo del secolo ventesimo, quando il dott. Fichera dell'istituto chirurgico della Regia Università di Roma pubblicò sulla rivista scientifica Il Policlinico i suoi risultati tratti da numerosi esperimenti:
"Prendere e conservare embrioni e feti umani dai 2 ai 6 mesi di maturazione intrauterina.
I vari frammenti e la poltiglia di essi vengono preparati secondo le norme dell'asepsi e conservati in soluzione fisiologica (acqua e cloruro di sodio) nel rapporto di 1 gr per 1 centimetro cubo.
Si aggiungono poi timolo o acido fenico con la sovrapposizione di olio sterile (toluolo), mantendo la miscela per 2 mesi a 37°C".
Questa ricetta cura e fa regredire i tumori.
Vediamo la posologia.
"Si praticano iniezioni sottocutanee (2 o 3 centimetri cubici) da due a quattro volte la settimana a seconda dell'età, della tolleranza dell'infermo e del volume del tumore.
Tali iniezioni in situ (nella massa tumorale) provacono la comparsa di zone emorragiche e la disgregazione dei tessuti con successivo riassorbimento e sostituzione con tessuto sclerotico (resistente) del tipo cicatriziale. Mentre le iniezioni praticate in tessuti lontani dal tumore producono gli stessi risultati ma in tempi più lunghi."
Il dott. Fichera ha sperimentato personalmente la "ricetta" su molti soggetti con svariati tipi di tumore e assistendo a risultati stupefacenti.
Era l'anno 1910, 101 anni fa.
Ancora si tentenna sull'uso delle cellule staminali.
Rif. "Commentarium per le accademie ermetiche del Dott. Giuliano Kremmerz"
Num 1 Anno 1 - Roma, 25 luglio 1910
venerdì 14 ottobre 2011
Ecco qua!
Ecco qua!
Scende in campo un'altro parolaio o paroliere che cercherà di allontanare dai suoi scritti scrupoli e ipocrisie, apportando a questo mondo in questo secolo le proprie verità.
In fede
Duccio
Scende in campo un'altro parolaio o paroliere che cercherà di allontanare dai suoi scritti scrupoli e ipocrisie, apportando a questo mondo in questo secolo le proprie verità.
In fede
Duccio
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