Il pezzo
s’intitola “CIRCA”. Tutto è cominciato quando ero più piccolo di statura di CIRCA
42,37 cm. In quel periodo, corrispondente CIRCA a questa differenza di statura frequentavo
la scuola media Giovanni Pascoli, costituita da tre piani fuori terra alti
ognuno CIRCA 3,27 metri. Io mi trovavo nella seconda fila del terzo banco,
pesante CIRCA 19,56 kg, a destra della cattedra costituita da truciolato di
legno e piano in formica color verde acqua, alta CIRCA 86,12 cm a partire da una
pedana rialzata da terra CIRCA 14,87 cm e costituita da quattro piedistalli
cilindrici di ferro zincato del diametro di 22 mm CIRCA. In detta aula si
accedeva mediante la quinta porta a sinistra di colore bianco lucido e alta CIRCA
2,55 metri, posta in un lungo corridoio il cui pavimento era costituito da un
tipo di piastrelle a monocottura di colore bianco grigiastro 33 per 33 cm CIRCA,
al secondo piano di un edificio costruito nel 1914, caratterizzato da struttura
portante in mattoni e pietra, copertura in tavelloni di legno e tegole in
cotto.
Le lancette in
ferro nero di un orologio tondo del diametro di CIRCA 19 cm, costituito da un
bordo nero posto a CIRCA 1,02 metri sopra la cattedra, ma distante rispetto
alla sua mediana CIRCA 36 cm, segnava con tickettio regolare e cronometrico le
ore 12 e 47 minuti e 34, 35, 36, 37 CIRCA secondi di un giorno 27 di un mese
d’ottobre. La temperatura esterna si era assestata CIRCA sui 25,32°C con una
umidità dell’aria pari al 19,5%.
Una pagina
bianca di un documento del programma informatico Microsoft Word istallato senza
regolare licenza all’interno del Sistema Operativo Window XP, visibile su un
monitor 16/9 di 15’’ impostato a 1024 per 768 pixel su un Personal Computer
portatile Satellite Toshiba alimentato da un processore Intel Pentium M
Centrino 1,6 GHerts, è di fronte agli occhi di colore azzurro-verde del
protagonista di sesso maschile di questa storia alla perenne ricerca di
qualcosa da scrivere per vincere la noia e la monotonia di un sabato pomeriggio
apparentemente simile a molti altri già vissuti. Il foglio continua a rimanere
bianco con un’unica macchiolina nera lampeggiante rappresentata da un cursore
che si muove su, giù, destra, sinistra in modo apparentemente casuale grazie ad
un piccolo mouse ad impulsi ottici con il fondo piatto e il dorso ben
arrotondato praticamente ergonomico mosso da una mano destra di forma tozza,
unghie relativamente curate, pelle abbastanza giovane. Il cursore sembra quasi stanco
di questo continuo movimento incessante, mentre l’atmosfera di quel luogo è
movimentata dalla musica proveniente da uno Stereo HI-FI Sony con triplo
scomparto CD, doppio lettore per casette, e radio incorporata sintonizzata
sulla frequenza 105,3 FM. Il cursore nero lampeggiante sopra al foglio digitale
bianco attende ordini quando gli occhi azzurro-verdi trasportati dal viso di
carnagione chiara caratterizzata da un lieve rossore sulle gote e di forma non
perfettamente ovale in cui sono inseriti, vanno a cogliere l’immagine appena
formata sulla finestra della camera di CIRCA 18,45 mq arredata con uno stile
estremamente casual in cui trova sede momentaneamente il detto computer
portatile. Gli occhi azzurro-verdi sono ora fissi sul vetro pulito CIRCA 13 ore
e 43 minuti prima con un prodotto dal profumo di lavanda di nome Vetrolux
contenente CIRCA 975 ml di liquido detergente, da una signora di 45 anni castana,
alta 1,67 metri e con un peso che è variato negli ultimi 2 anni da 55,4 e a 58,7
kg, di chiara origine settentrionale. Dietro al vetro spesso CIRCA 1,13 cm si è
appena posata delicatamente un foglia di tiglio lunga 8 cm e larga 5,7 cm di
colore verde tendente al giallo, costituita da tre serie di nervature
contenenti liquido linfatico ormai non più utilizzato dall’albero da cui si è
staccata CIRCA 5,76 secondi prima. Una folata di vento alla velocità di CIRCA
32,67 km/orari mette in movimento la foglia di tiglio trasportandola lontana
dallo sguardo azzurro-verde del protagonista.
…
Morale dopo aver
detto CIRCA 616 parole disposte in 2 pagine, la prima di 26 righe e 92 colonne,
la seconda di 25 righe e 95 colonne:
Alla quinta ora,
a CIRCA 9 minuti e 36 secondi dal suono della campanella, costituita da due
cappelletti con un piccolo batacchio centrale, che percuoteva il ferro con una
velocità media di 45 metri al secondo, e determinando un suono di CIRCA 354
decibel percepibile fino ad distanza in senso radiale di CIRCA 70 metri, il
maestro alto 1,76 cm, con voce diaframmatica per CIRCA il 56 %, e con un volume
poco al disotto del suono della detta campanella, CIRCA 265 decibel,
pronunciava le testuali parole:
Ragazzi i
dettagli sono importanti, i dettagli! Ricordatevelo!
A volte, CIRCA
nel 76,34% dei casi, gli insegnanti condizionano troppo.